Spedale degli Innocenti (MUDI - Museo degli Innocenti)

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Indirizzo: Piazza Santissima Annunziata, Firenze

Orario: da lunedì a domenica 10,00-19,00
Chiuso 1° Gennaio, Natale.

Biglietto intero: € 4,00
Ingresso ai cortili monumentali e alla galleria

Informazioni e prenotazioni: Tel. 055/2037323
Sito web: http://www.istitutodeglinnocenti.it/mudi/index.htm

Descrizione Spedale degli Innocenti (MUDI - Museo degli Innocenti)

Lo Spedale degli Innocenti ("Ospedale degli Orfani") fu il primo orfanotrofio d'Europa e una delle prime architetture rinascimentali, forse la prima in assoluto, su progetto iniziale di Filippo Brunelleschi. Il nome si ispirò all'episodio biblico della Strage degli Innocenti. Tutt'ora, nella tradizione di assistenza all'infanzia, ospita due asili nido, una scuola materna, tre case famiglia destinate all'accoglienza di bambini in affido familiare e madri in difficoltà, ed alcuni uffici di ricerca dell'Unicef. Inoltre, con la legge 451/97, l'Istituto è divenuto Centro Nazionale di Documentazione e Analisi sull'Infanzia e l'Adolescenza, punto di riferimento nazionale ed europeo per la promozione della cura dei diritti dell'infanzia.

Il complesso degli Innocenti, oltre a un ricco Archivio storico, custodisce anche la Pinacoteca dello Spedale, allestita nel salone soprastante il loggiato brunelleschiano.
In questa zona fu predisposto nell'Ottocento uno sciagurato lavoro di realizzazione di un attico sopra la facciata per ingrandire i locali a disposizione dell'Istituto, dopo la decurtazione di altri ambienti. Per finanziare tali lavori fu venduta una parte rilevante delle oltre 300 opere d'arte dell'Istituto (secondo l'inventario del 1840), che andarono disperse per il mondo. Rimasero solo 77 opere, che cinquant'anni dopo furono raccolte in uno spazio attiguo nell'antico refettorio delle donne. In seguito ai danni dell'alluvione del 1966 fu predisposto un restauro complessivo della struttura, ripristinando l'aspetto originario dell'edificio, con la demolizione dell'attico e la reintegrazione del grande salone (1971) dove oggi è sistemata la collezione di dipinti, sculture, oggetti d'arte pertinenti allo Spedale, o provenienti da altre istituzioni religiose soppresse. La collezione è piccola ma vanta alcune opere di grandissimo pregio. Fra queste lo stendardo processionale dello Spedale raffigurante la Madonna con i piccoli Innocenti, con il loggiato brunelleschiano sullo sfondo, eseguito nel 1445 da Domenico di Michelino e poi restaurato agli inizi del Cinquecento dalla bottega di Francesco Granacci.

Proveniente dall'altar maggiore della chiesa dello Spedale è la grande pala raffigurante l'Adorazione dei Magi, uno dei capolavori di Domenico Ghirlandaio su tavola, dipinta dal 1485 al 1488 in collaborazione con Bartolomeo di Giovanni, autore dei sette pannelli della predella.

Bellissima è anche la brillante terracotta invetriata raffigurante la Madonna col Bambino, eseguita da Luca della Robbia nel 1448, di uno smagliante bianco, colorato solo negli occhi e nel basamento di blu. Di notevole interesse la Madonna col Bambino, angeli e santi di Piero di Cosimo (1490 circa) e la Madonna col Bambino e un angelo di Sandro Botticelli, opera giovanile ispirata a un'analoga Madonna di Filippino Lippi agli Uffizi.

Interessante documentazione della vita all'interno dello Spedale è l'affresco di Bernardino Poccetti, nell'ex refettorio delle donne, raffigurante la Strage degli Innocenti e scene della vita dei neonati.

Spedale degli Innocenti, http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Spedale_degli_Innocenti&oldid=... (in data 9 marzo 2011).

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