Museo Stibbert

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Indirizzo: Via Frederick Stibbert 26, Firenze

Orario: Lun-Mar-Mer 10,00 - 14,00; Ven-Sab-Dom 10,00 - 18,00
Chiuso i giovedì 1 gennaio, domenica di Pasqua, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre.
La biglietteria chiude 60 minuti prima

Biglietto intero: € 6,00

Informazioni e prenotazioni: Tel. 055/475520
Sito web: http://www.museostibbert.it

Descrizione Museo Stibbert

Il Museo Stibbert a Firenze ospita armi antiche ed oggetti d'arte.
Nato dalle collezioni di Frederick Stibbert (1838-1906), un inglese di madre toscana che qui alla fine dell'Ottocento aveva restaurato e ingrandito la piccola Villa Montughi appartenuta alla famiglia Davanzati creando la sontuosa villa di famiglia, è uno dei più interessanti esempi di eclettismo ottocentesco nonché una celebre dimostrazione di amore verso la città della nutrita comunità inglese che alla fine dell'Ottocento rappresentava una larga fetta della popolazione cittadina.

La villa stessa è un importante esempio del fantasioso stile ottocentesco
, e vi lavorarono alcuni fra i migliori artisti fiorentini dell'epoca, come l'architetto Giuseppe Poggi, i pittori Gaetano Bianchi e Annibale Gatti che eseguirono numerosi affreschi, e lo scultore Augusto Passaglia. In un tripudio di sale neo-gotiche, neo-rinascimentali, eccetera, è disposta la collezione di più di 50 mila pezzi, forse il più importante esempio di museografia ottocentesca in città, con i più svariati oggetti d'arte dai dipinti alle armature, dalle porcellane agli arredi antichi, dai ventagli ai bottoni.

La sezione più impressionante delle collezioni è sicuramente quella delle armature, unica per ricchezza, internazionalità e scenograficità dell'esposizione. In numerose sale decorate appositamente sfilano come in un ipotetico corteo cavalieri italiani e tedeschi con il completo corredo di armamenti, risalenti per lo più al Cinque e Seicento. I cavalieri turchi ottomani, sistemati in una magnifica sala decorata con incrostazioni moresche, risalgono al XVI secolo, mentre i pezzi della collezione indiana risalgono al periodo fra il XVI e XVII secolo. Custodisce anche una collezione giapponese, la più grande al mondo fuori dal Giappone, con katana e scenografiche armature appartenute agli ultimi samurai e acquistate sul finire dell'Ottocento. Nel 2006 i giornali hanno riportato la notizia che una parte delle lame giapponesi più antiche e preziose sarebbe stata trafugata, forse negli anni '70, e sostituita con copie ben più recenti. Fonti stesse del museo affermano che il fatto è stato notevolmente gonfiato dai giornali, ma che durante un accurato riscontro inventariale e delle opere sono emerse alcune gravi irregolarità.

Fra le opere di pittura presenti nel museo si segnalano dipinti di Luca Giordano, Alessandro Allori, Pieter Brueghel il Giovane, Neri di Bicci e Pietro Lorenzetti.

Fra le altre collezioni di grande pregio merita una menzione il mobilio antico, con numerosi cassoni risalenti al Quattrocento, vetrine e tavoli del Settecento e un pregevole tavolo in malachite. Fastose sono le tappezzerie in cuoio , uno degli aspetti tipici della villa.

Una sala ospitava la più antica collezione di bandiere del Palio di Siena risalenti alla metà del XIX secolo, drappeggiate al soffitto. Oggi le bandiere, oggetto di un restauro durato tre anni, sono esposte al Museo di Santa Maria della Scala a Siena. Al loro posto sono state collocate delle copie.
   
Museo Stibbert, http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Museo_Stibbert&oldid=37940576 (in data 9 marzo 2011).

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