Museo degli Argenti

Museo Statale

Indirizzo: Piazza Pitti, 1 Firenze

Il Museo degli Argenti è ospitato nell'ala nord di Palazzo Pitti, dove sono gli appartamenti estivi ai quali si accede dal cortile del Buontalenti.

Orario: da lunedì a domenica, con orario diverso a seconda del mese.
Aprile/Maggio/Settembre/Ottobre: ore 8,15 - 18,30
Giugno/Luglio/Agosto: ore 8,15 - 19,30
Novembre/Dicembre/Gennaio/Febbraio: ore 8,15 - 16,30
Marzo: ore 8,15 - 17,30
Chiusura: il primo e l'ultimo lunedì di ogni mese,  Capodanno, 1° maggio, Natale.
L'ultimo ingresso è sempre un'ora prima della chiusura.

Biglietto cumulativo: €7,00 (in caso di mostre €10,00)
Il biglietto consente l'ingresso ai musei di Palazzo Pitti (Museo degli Argenti, Museo delle Porcellane, Galleria del Costume), al Giardino di Boboli e al Giardino Bardini. (stessi orari di apertura).

Informazioni e prenotazioni:  Sito web: http://www.polomuseale.firenze.it/musei/argenti
Prenotazioni per la visita: Firenze Musei, Tel: 055 294883 (Costo della prenotazione: € 3,00)

Descrizione Museo degli Argenti

Il Museo degli Argenti fu istituito nella seconda metà dell'Ottocento; viene chiamato anche come il Tesoro dei Medici, sebbene alcuni pezzi datino all'epoca successiva dei Lorena, e contiene una vasta collezione di pezzi inestimabili di oreficeria, argenteria, cammei, cristalli, opere in avorio e in pietre dure.
La sala II al pian terreno contiene le opere più antiche facenti parte delle collezioni di Lorenzo il Magnifico, come la collezione dei vasi antichi (romani, sassanidi e veneziani), spesso con delicate incrostazioni argentee aggiunte nel XV secolo. Tra i pezzi più pregiati di questa sezione un calice bizantino, una doppia coppa in ametista, e un'opera in porfido raffigurante una venere e Amore del pesciatino Pier Maria Serbaldi detto "il Tagliacarne". La sala III ospita un rilievo ligneo sei-settecentesco, mentre la sala IV è coperta dagli affreschi di Giovanni da San Giovanni, eseguiti tra il 1634 e il 1642.
La sala V era un'antica piccola cappella con splendide oreficerie per il culto. Le sale da VI a XII, prospicienti a Piazza Pitti, erano gli appartamenti estivi del Granduca e presentano ancora i preziosi affreschi di Angelo Michele Colonna e Agostino Mitelli, dipinti tra il 1634 e il 1641 nelle sale dalla VI alla VIII. Tra i pezzi più pregiati di queste sale figurano: opere in ebano e pietre dure intarsiate, come lo Stipo d'Alemania, proveniente da Augusta come dono dell'Arciduca del Tirolo, e un inginocchiatoio analogo; uno stipo e un reliquiario di santi domenicani di Giovan Battista Foggini; vasi in avorio tornito di fattura tedesca e uno di Giovanni Antonio Maggiore da Milano, che è il pezzo più antico conosciuto in questa specialità artistica (1582); un tavolo e uno stipo capolavori di ebanisteria olandese; una bussola magnetica donata dallo Zar Pietro il Grande a Cosimo III; vasi e coppe in pietre dure e cristallo di rocca dalle fogge bizzarre e insolite.
L'esposizione prosegue nel mezzanino, dove sono collocate le collezioni dei cammei, dei gioielli, dei ninnoli, delle argenterie per uso liturgico e da tavola, dei manufatti esotici. Qui si trova anche la eccezionale raccolta di porcellane orientali, di oltre 1.000 esemplari, per lo più di provenienza medicea, recentemente arricchitasi della collezione Scalabrino: ben 127 pezzi del XVII e XVIII secolo, tutti di qualità rarissima nel panorama europeo.
É qui disposta anche la collezione di manufatti aurei e d'argento provenienti dalla Germania e portati dal Granduca Ferdinando III dopo il periodo di esilio terminato nel 1815, causato dall'occupazione francese.

Museo degli argenti, http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Museo_degli_argenti&oldid=21042843 (in data 28 febbraio 2009).

 

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