Cenacolo di Sant'Apollonia

Museo Statale

Indirizzo: Via XXVII Aprile, 1 Firenze

Orario: da lunedì a domenica, ore 8,15 - 13,50.
Chiusura: il 2° e 4° lunedì di ogni mese; la 1°, 3° e 5° domenica di ogni mese; Capodanno, 1° maggio, Natale.

Ingresso gratuito

Informazioni e prenotazioni:  Tel: 055 2388607
Sito web: http://www.polomuseale.firenze.it/musei/apollonia

Descrizione Cenacolo di Sant'Apollonia

Il Cenacolo di Sant'Apollonia a Firenze è solo una piccola parte di quello che un tempo era il grande convento di Sant'Apollonia, di regola benedettina, fra i più grandi conventi femminili della città, posto fra le odierne Via San Gallo, Via XXVII Aprile e Via Santa Reparata.

La parte oggi adibita a museo è composta dal refettorio e da alcune stanze attigue, mentre il chiostro e gli altri edifici oggi appartengono all'Università di Firenze (che li usa prevalentemente come mensa studenti) ed all'esercito.

La chiesa del monastero è oggi sconsacrata e viene usata come sala per conferenze: il semplice ma solenne portale, attribuito a Giovanni Antonio Dosio, immette nell'aula, divisa da tre navate, dove sono rimasti alcuni affreschi di Bernardino Poccetti. Il coro sopraelevato è un tipico indizio della presenza in antico delle monache.

La particolarità dello spazioso refettorio sta nel grande affresco di Andrea del Castagno raffiguarante l'Ultima cena, un tema molto usato per le sale dove i monaci o le monache consumavano i pasti, dipinto tra il 1445 ed il 1450. L'importanza, oltre al notevole livello pittorico, è anche dovuta al fatto che non siano molti gli affreschi superstiti di questo artista rinascimentale, che fu tra i primi ad applicare la prospettiva ai suoi lavori e qui ne da saggio nell'effetto in profondità dipinto. Il grande tavolo dove sono seduti gli apostoli con Gesù è posto dentro una stanza decorata da pannelli quadrati di marmi policromi, dove manca una parete che ci permette di guardare la scena.

Vi sono conservate anche altre opere quattrocentesche provenienti dall'ex monastero e dall'Ospedale di Santa Maria Nuova, di Paolo Schiavo di Neri di Bicci (due tavole) e le poche tracce degli affreschi di Alessio Baldovinetti e Domenico Veneziano delle sinopie per gli affreschi oggi distrutti, per la chiesa di Sant'Egidio.

Cenacolo di Sant'Apollonia, http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cenacolo_di_Sant%27Apollonia&oldid=21320919 (in data 2 marzo 2009).

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