Casa Buonarroti

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Indirizzo: Via Ghibellina 70, Firenze

Orario: tutti i giorni 10,00-17,00 anche in occasione di mostre temporanee.
Chiuso il martedì e nelle seguenti festività: primo gennaio, la domenica di Pasqua, primo maggio, 15 agosto, 25 dicembre

Biglietto intero: € 6,50

Informazioni e prenotazioni: Tel. 055/241752
Sito web: http://www.casabuonarroti.it

Descrizione Casa Buonarroti

Casa Buonarroti è il museo su Michelangelo ospitato nel palazzo della famiglia Buonarroti in via Ghibellina all'angolo con via Buonarroti.

Michelangelo non era nato qui, ma a Caprese in provincia di Arezzo, quando suo padre Ludovico di Leonardo, seppur fiorentino, si era trasferito per ricoprire una carica pubblica. Non è nemmeno l'unica residenza abitata da Michelangelo in città, che furono più di una, ma qui egli aveva acquistato tre piccoli appezzamenti confinanti nel 1508 mentre il nipote Leonardo, figlio di Buonarroto fratello minore di Michelangelo, negli anni 1546 - 1553 vi fece edificare il palazzo che fu poi ampliato e restaurato nella sua attuale forma nel 1612 dal figlio Michelangelo Buonarroti il Giovane, pronipote del grande artista, dove ha abitato per secoli la famiglia Buonarroti. Il Giovane utilizzò un progetto che comprendeva due disegni dello stesso Michelangelo e sin dalla sua costruzione fu celebrato il famoso prozio con un preciso programma decorativo. L'ultimo discendente, Cosimo, donò l'edificio e le collezioni alla città, e nel 1859, un anno dopo la sua morte, il palazzo fu aperto come museo.

Il principale motivo di interesse è la bella collezione di opere dell'illustre scultore raccolta nei secoli dai discendenti, a partire dai figli di suo fratello (Michelangelo non ebbe mai figli). Oltre ad una poco conosciuta collezione archeologica con materiali vari al primo piano è esposto un busto di Michelangelo opera dell'amico Daniele da Volterra.

Nelle sale successive al primo piano, una è dedicata ai modelli in cera e in bronzo usati dall’artista (fra cui quello del progetto abbandonato dell’Ercole di Piazza della Signoria, poi realizzato da Baccio Bandinelli), mentre in un’altra sono esposti a rotazione i disegni della vasta collezione del museo. Negli ambienti nobiliari sono stati eseguiti degli affreschi nel Seicento che esaltano la vita e le opere di Michelangelo (particolarmente suggestiva è la Galleria o lo studiolo di Michelangelo il Giovane), alcuni eseguiti da Artemisia Gentileschi, oppure sono presenti opere che documentano l’influenza dello stile di Michelangelo sugli artisti successivi. È esposto anche un modellino dell'imbracatura che servì per spostare il David da Piazza della Signoria al Museo dell'Accademia nel 1872.

Spiccano senz'altro le opere michelangiolesche, in particolare due opere giovanili interessanti per capire l'evoluzione stilistica del maestro: il raffinato bassorilievo della Madonna della Scala, prima opera documentata, del 1490-92, ispirata a Donatello, e soprattutto la Centauromachia o Battaglia dei centauri, scolpita a soli 16 anni.

Il museo conserva la più ricca collezione al mondo di bozzetti di Michelangelo e della sua scuola.
Una curiosità: il nome antico di via Buonarroti era “via dei Marmi Sudici”, come riportato in una targhetta all’inizio della strada, con riferimento ai blocchi di marmo anneriti che anticamente stavano adagiati in strada, anche per anni, in attesa che l’artista, sempre in viaggio fra Roma e Firenze, li utilizzasse per una delle sue opere.

Casa Buonarroti, http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Casa_Buonarroti&oldid=37940432 (in data 9 marzo 2011).

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